Un cronista in cerca d’adozione

da New York, Alessandro Berni

Non solo l’orso polare, il rinoceronte di giava, l’alligatore cinese, ma, a causa degli attuali tempi moderni, anche la professione del giornalista rischia l’estinzione. Se è vero che la morte della stampa ancora non è stata scritta, è innegabile il continuo calo del numero dei giornali, degli addetti ai lavori e dei loro salari a vantaggio di blog e riviste online a costo quasi zero.

“Chissà se i quotidiani cartacei esisteranno ancora fra cinque anni”, si domandano all’interno del documentarioPage one: inside the New York Times, pellicola dedicata al presente e al futuro prossimo della redazione giornalistica più famosa al mondo e della stampa in generale. A mettere fine alla carta stampata è previsto saranno i tablets, hardware che prenderanno il posto dei vecchi giornali e Internet, in particolare il cosiddetto web 2.0 coi suoi Youtube, Facebook, WordPress, Twitter, strumenti che trasformano chiunque in reporter; nuovi alleati killer dell’informazione contemporanea; armi imprescindibili per ottenere notizie ovunque sull’attimo appena accaduto.

E proprio Facebook e Twitter ieri ci hanno informato che è nata una nuova storia, che sta per ripartire un nuovo viaggio, una maniera speciale di svolgere il lavoro di giornalista. Il protagonista, Andrea Marinelli, comincia il 2012 on the road, all’inseguimento delle primarie americane, quindi apre un blog, questo:http://iltradingpost.wordpress.com/ dove in maniera candida e vera comincia a raccontare né più né meno quello che vede e come si sente. Il risultato è un passaparola fra amici e amici di amici che in poco tempo lo portano a essere seguito da un migliaio di persone.

Per continuare l’avventura il più a lungo possibile, Andrea pesca un fedele alleato ancora dal web 2.0. Grazie a Couchsurfing.org, comunità di viaggiatori, riesce a surfare di divano-letto in divano-letto dallo Iowa al Colorado, passando per la South Carolina, Florida e Nevada. Tornato a New York a tasche vuote, incoraggiato dagli affezionati del proprio blog che lo vogliono ancora a zonzo per l’America, Andrea decide di nuovo di chiedere aiuto a Internet. Questa volta grazie al sito Kapipal.com chiede ai propri amici e a chi ne avesse voglia di diventare il suo editore.

In poche parole scrive che per ripartire a seguire l’avventura delle elezioni presidenziali fino alle convention di Tampa e Charlotte ha bisogno di un contributo. Il risultato è che in meno di ventiquattr’ore riesce a coprire quasi la metà del budget previsto. Per chi avesse voglia di partecipare a finanziare l’altra metà o semplicemente cominciare l’iniziativa, può farlo qui:http://www.kapipal.com/iltradingpost. La storia è l’esperienza del viaggio di un ragazzo, ma anche una riflessione adulta su una professione depauperata in maniera sempre più preoccupante. Perché è ovvio che il cosiddetto quinto potere non potrà vivere a lungo di donazioni.

www.fareitaliamag.it/2012/02/14/un-cronista-in-cerca-dadozione/

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